Il desiderio di una vita felice

Nonostante ci siano buoni propositi, il desiderio di una vita felice non sempre si realizza.

Anzi, sembra che nella nostra vita sia presente una corda male accordata che risuona di continuo un’eco stonato.

Non si riesce a individuare cosa sia, però distorce la realizzazione della vita.

Insomma, la domanda è: come interrompere questo brutto meccanismo?

Le risposte sono abbastanza semplici, volendo semplificare.

Abbiamo un magazzino colmo di esperienze che non smettono mai di ricordarci che cosa non abbiamo imparato….

Iniziamo dal nostro desiderio di manifestarci in questa vita, questa nostra scelta, questa nuova esperienza.

Conserviamo un passato che in realtà è sempre vivo, ma non conserviamo la consapevolezza del ricordo, di ciò che è accaduto.  

Tutto è racchiuso nel nostro bagaglio spirituale.

Quando decidiamo di far parte di una famiglia, all’apparenza sembra essere nuova.

Ci integriamo, assorbiamo, impariamo, ci affidiamo con fiducia a tutto ciò che riceviamo.

Nel bene e nel male, sembra essere tutto ok.

Le persone che ci circondano ci offrono il meglio che hanno a loro disposizione.

Lo so…qualcuno sorride, mentre a qualcuno può venir la pelle d’oca, perché non sempre si è trovata la bambagia nel proprio percorso.

Il nostro bagaglio spirituale racchiude tutte le verità, i perché di ogni azione accaduta, subita e provocata.

 

La conoscenza dello spirito e dell’anima è importante. Racchiude tutte le risposte, tutti gli insegnamenti, tutte le soluzioni.

Nella semplicità del percorso spirituale, nell’elevazione ai piani spirituali superiori, si accede alla conoscenza dell’anima e dello spirito, ovvero alla conoscenza originale.

Il percorso non richiede parole, richiede l’apertura di se stessi al Sè superiore, affinché si giunga alla conoscenza senza il bisogno di esaminare le azioni. Nell’apertura si ricevono le soluzioni che ci permettono di ridare luce al passato, al presente, a tutto ciò che ci meritiamo. Ogni singolo individuo ha una personale responsabilità, ed è proprio questa.

Oltre alla facoltà di scegliere, può ottenere ogni risorsa valida, utile e necessaria per il completamento e la realizzazione della propria vita rivolgendo l’attenzione allo spirito.

La vita merita di essere valorizzata. Ciò che abitualmente chiamiamo vita è un’esperienza che viviamo nel corpo nella mente e nell’anima. L’anima è l’anello di congiunzione tra la vita manifesta e la vita eterna.

Altrettanto importante è non soffermarsi alle apparenze della vita, di ciò che accade, elucubrando ipotesi, giudizi e congetture malsane che non portano a soluzioni, ma che generano soltanto altri meccanismi negativi. Tali meccanismi negativi diventano un vero segnale di pigrizia. È il rimandare le soluzioni ma soprattutto il rimandare la liberazione di se stessi dalla sofferenza. 

La pigrizia è una pessima compagna di viaggio che è bene abbandonare all’oblio il più in fretta possibile. Non appena si trova il coraggio di abbandonarla, il beneficio che si riceve in cambio è di gran lunga superiore. Anche la mente sarà felice di fare questa “nuova” conoscenza, di avere uno “spazio” nuovo e la collaborazione e l’aiuto di nuove energie di qualità Superiore.

Offri a te stesso il Bene Assoluto e vedrai la tua vita trasformarsi in altrettanto Bene Assoluto.  

Un vero strumento evolutivo

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