Conoscersi veramente

Cosa significa conoscersi veramente? Generalmente è l’espressione comune che si avvicina di più ad una critica o ad un giudizio. Ciò accade perché si perde di vista il punto fondamentale, l’attenzione nella ricerca, il bene e se stessi.

La percezione nell’individuo rivolta all’esterno appare confusa, incompleta, perché non vede se stesso in maniera qualitativa. Osserva il mondo esteriore nelle percezioni del momento, dello stato d’animo, con le sue ansie, i suoi conflitti interiori ed esteriori, i suoi malesseri, i suoi desideri, le sue paure.

Le variabili compromettono il risultato e sono infinite direi, tanto che al lettore ora può sembrare semplice comprendere che riconoscere, giudicare, intuire, se è bene o se è male, è veramente un compito da svolgere.

Affidarsi al giudizio altrui è assai rischioso, altrettanto lo è se il nostro giudizio nasce da ciò che osserviamo esternamente.

Le risposte cominciano a non soddisfarci, perché non producono risultati. Ha inizio una serie di domande: cosa è reale? cosa è concreto? È verità?

Possiamo dire che lo stato dell’individuo che percepisce tali processi, si sente temporaneamente confuso, perché il mondo gli appare nella mente in mille espressioni. Appaiono e scompaiono così velocemente, per poi ripetersi ripetutamente, tanto da non riuscire nemmeno a fermarle, a memorizzarle, sono troppe, tante…

Questo è il frutto di un mancato insegnamento interiore, di una linea guida assente in noi stessi.
La mente per comodità è abituata a “scegliere” ciò che appare più conveniente, per ovvietà si potrebbe dire, ma la scelta se è condizionata da fattori esterni, non si può definire scelta ma condizionamento, un limite e risiede in noi stessi.
Siamo il frutto in questa vita manifesta, di un’essenza di spirito e materia che appare, scompare nel mondo e ignoriamo la sua origine.

Dedicare la vita alla conoscenza di se stessi è il più nobile degli intenti.
La mente e il corpo sono strumenti importanti, fondamentali, ma se non riconosciamo qual è la fonte primaria di noi stessi, il raggiungimento dell’obiettivo diventa estenuante e irrealizzabile.

Fondamentale è chiedersi: chi sono in realtà?
Nel silenzio e nella quiete della mente emerge la conoscenza, con grande devozione, amore e compassione a se stessi.
La maturazione delle capacità energetiche, l’affidarsi ad un Maestro spirituale, permette di scoprire se stessi e comprendere quale immenso tesoro egli è.

Ad ognuno il suo metodo naturalmente, affinché la ricerca sia vera, saggia e attivi concretezza, volontà, amore, felicità e realizzazione nella vita.

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