L’importanza della concentrazione

L’importanza della concentrazione è un aspetto importante per realizzare la propria vita. Non diamo importanza a ciò che pensiamo, di conseguenza ogni azione è il frutto di scarsa attenzione nell’espressione di pensieri ed emozioni. Quando siamo lontani da noi stessi, siamo distanti dai nostri desideri, di conseguenza si scatena una frustrazione interiore, una carrellata di emozioni negative, le quali contribuiscono ad aggravare la qualità dell’individuo.


La pratica nel meditare e la qualità dello stato di meditazione, insegna a focalizzarci in un punto, a noi sconosciuto, dove tutto è già espresso, dove le soluzioni sono già risolte, dove ogni guarigione ha trovato lo stato di salute.

Spesso le persone trovano difficoltà a comprendere l’espressione di questo punto in se stesse. Il primo motivo nasce dalla difficoltà nel mantenere la concentrazione nel punto per conoscerlo, per capirne il senso e la funzione. Il secondo aspetto è l’incredulità che ciò possa essere vero, presente realmente in noi stessi. Il terzo aspetto, il più importante è la funzione che esso stesso rappresenta, perché funge da strumento primario e assoluto per ottenere la conoscenza di noi stessi.

L’espressione del punto nella quale si pone l’attenzione durante la meditazione si manifesta in diversi piani nel cosmo e di conseguenza in noi stessi. Questo perché la conoscenza è composta d’infiniti livelli o piani di manifestazione nell’esistenza del cosmo stesso. Conoscere la struttura dei piani cosmici è equivalente alla conoscenza dei molteplici piani o livelli di conoscenza interiore.

Abituati a osservare la vita solo esteriormente, complici della fretta e della scarsa pazienza, si cade nel tranello che la realtà esistente sia solo materiale. L’esistenza della forza primaria che costituisce, crea e genera il movimento nel cosmo e nella vita è totalmente ignorata, mentre essere di grado di unire l’esteriore con l’interiore è un aspetto fondamentale per liberarsi dalla dualità, dall’errore continuo di credere nello stato di separazione tra noi e il cosmo, l’intero universo.

La vera bellezza della vita si manifesta proprio nell’assenza di dualità, dove ci si sente integrati al principio dell’esistenza e si è consapevoli di ogni movimento, non in forma passiva, ma in maniera attiva e integrale. L’individuo smette di sentirsi succube dei movimenti, in lui cessa lo stato d’incapacità di governare la propria vita, perché percepisce la qualità dell’essenza in se stesso, nella conoscenza, gli permette di essere in grado di ricevere le informazioni migliori per vivere nella qualità sempre maggiore, integrandosi nella vita quotidiana come autore o attore, non più come banale spettatore. La conoscenza del punto dalla quale scaturiscono queste informazioni diventa sempre più definito. Il punto diventa sempre più stabile in se stesso, perché nella concentrazione il movimento rallenta, a tal punto da apparire quasi immobile. Il tempo percepito nel punto è privo di tempo, perché le informazioni sono così definite da assorbire il tempo stesso. È normale che tutto ciò risulti difficile da comprendere, cioè pensare che il tempo non esista, invece è proprio nella focalizzazione nel punto che la risposta diventa chiara e priva di dubbio.

L’esperienza interiore nella percezione della conoscenza, è verità pura e semplice. Nell’apparente realtà nella quale viviamo, consideriamo il tempo come un ritardo, il passato o il raggiungimento di uno scopo, il futuro. Nell’idea del tempo stabiliamo la durata della vita, di un apparente inizio e una sconosciuta fine, mentre nel punto troviamo l’espressione del tempo compressa, cioè già realizzata, cioè priva di ritardi o di destinazioni da raggiungere. Per meglio dire, senza passato e senza futuro, il Presente è totalmente definito. Questa è una scoperta già avvalorata dalla scienza, nella quale non mi dilungo nella spiegazione, perché sono già presenti testi e video di persone che hanno investito l’intera vita per ottenere queste risposte chiare ed esaustive. Nell’aspetto dell’anima e spirituale, uniti ai concetti della scienza, congiunti a loro volta in noi stessi, possiamo ora comprendere che il tempo nel quale viviamo è l’espressione di un tempo disarmonico, disordinato, quindi nella continua elaborazione scorretta di ritardi, nel costante movimento presente nell’universo.

L’uomo in questo caso subisce le circostanze, partecipa in modo passivo vivendo nel frutto della propria ignoranza. La costituzione dell’uomo non è formata di un solo corpo fisico, è complessa, è unita a un corpo energetico, integrata nell’anima, collegata alla struttura di pensieri ed emozioni del cosmo. La struttura millenaria nell’insegnamento della meditazione, espressa nei molteplici tipi di studi, insegna con estrema chiarezza quanto è complessa la vita dell’individuo, conosciuta e integrata, dona la consapevolezza del potere invisibile celato in ogni anima, in ogni individuo presente sulla terra. Il principio dell’Uno, indiviso e manifesto nelle molteplici espressioni. Da un’unica sorgente scaturiscono le risposte, dove noi dobbiamo rivolgere l’attenzione per conoscerci, per essere liberi da tutte le sofferenze e da tutti i problemi che inconsciamente creiamo e subiamo a causa dell’incompleta conoscenza di noi stessi.

Per essere liberi è necessario essere responsabili, perché il libero arbitrio si manifesta quando gli permettiamo di esprimersi, in altro modo, il libero arbitrio deve essere liberato da tutte le false idee che abbiamo di noi stessi.

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