Ognuno ha la propria strada da percorrere e a ciascuno è riservata la via nella quale trovare la Realizzazione Integrale.

Quando si cerca la propria via, è necessario sentire cosa suggerisce l’anima, ascoltare nel cuore, è necessaria la massima concentrazione di se stessi in se stessi.

Quando si trova la risposta, nessuno sarà in grado di fermare la tua ricerca, perché si è compresa l’importanza di ottenere la massima qualità per se stessi.

Tale risposta diventa fonte di forza, il luogo nel quale si attinge ogni qualvolta ci si distrae.

Da dove proviene questa immensa forza? 

È forse una forza esteriore? Oppure è una forza interiore?

Sopraggiunge simultanea la risposta: in ambedue i luoghi.

Dove è presente la divisione, è necessario creare unità, per oltrepassare e unire ogni divisione. 

Esiste un unico spazio, senza divisioni. Esso governa la vita, l’esistenza, l’anima, la materia stessa.

È tutto un unico spazio infinito, così semplice da riconoscere da non lasciar ombra di dubbio.

In questo spazio infinito nel quale sembra esserci il vuoto, è presente il pieno, la sintesi di ogni forma, pensiero, emozione, dove le cause e gli effetti sono già espressi, in tutto ciò che accade dentro e fuori, nella mente e nel corpo.

C’è bisogno di essere attenti nel riunire ogni informazione, per non essere fuorviati dalle forze negative, utili e necessarie per far emergere la stessa conoscenza.

Tutto è utile per aumentare la conoscenza di se stessi, anche il tempo è utile per accelerare l’evoluzione, purché sia sincronizzato e tale sincronizzazione avviene in noi stessi. Nella disarmonia regna il disordine, il ritardo di ogni realizzazione, la qualità è fondamentale.

Aumentare la qualità significa ottenere risultati nell’assenza di sforzo, nel minor tempo possibile, equivale alla riduzione della sofferenza, degli ostacoli, alla realizzazione integrale in ogni aspetto della vita.  

Per ottenere questo risultato abbiamo bisogno di essere presenti in noi stessi, per unire il microcosmo con il macrocosmo, per interrompere ogni stato di separazione. La meditazione è la via della concreta consapevolezza.

Coloro che hanno iniziato il percorso nella meditazione, hanno compreso che questo è il compito della vita, è l’unico vero senso dell’esistenza.

Hanno pure sperimentato in un banale attimo di stanchezza l’impossibilità di retrocessione, perché il compito, il senso reale della vita è proprio questo, conoscerSi integralmente nella Reale Identità.

Hanno capito quanto è importante concentrare l’attenzione nella Reale Identità, perché quando si manifesta la stanchezza, essa si trasforma in forza per andare Oltre, contestualmente si apre l’accesso a un nuovo piano evolutivo, di consapevolezza nel vero sapere. Quell’attimo di stanchezza è diventato utilità per comprendere il negativo.

Comprendere l’esistenza della negatività è fondamentale, perché è uno strumento necessario per l’evoluzione dell’uomo. Non ha nessuna utilità il subire, è necessario conoscere se stessi come Reale Identità, è necessario comprendere come la negatività svolge il suo compito, capire che non può fare altro che quello, cioè esprimere la sua essenza e il suo insegnamento.

L’individuo, ricercatore della Reale Identità è in grado di correggere l’espressione negativa, usando la stessa negatività come strumento evolutivo per Essere sempre più Reale Identità.

Non possiamo sfuggire da questa realtà.

È una realtà necessaria e resa obbligata dallo stesso cosmo, a conferma che il libero arbitrio ha in sé un unico significato: accompagnare l’individuo alla totale conoscenza di Se stesso, alla Reale Identità.